Progetto educativo

Progetto Educativo di Religione Cattolica a.s. 2019-2020

Famiglia e scuola: PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA

INSIEME COSTRUIAMO PONTI

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Papa Francesco, ad un’importante personalità politica, dà questo  consiglio: “RIPENSARE TUTTO DALLE RELAZIONI” . LE RELAZIONI sono un profondo desiderio innato nell’uomo, ma oggi si rischia di non apprezzarlo sufficientemente. Siamo creati per LA GIOIA DELLA RELAZIONE.  Il bisogno dell’INCONTRO con l’ALTRO e con DIO è vitale. DIO TRINITÀ È COMUNICAZIONE. La Famiglia, suo riflesso vivente, dove ciascuno è amato per

quello che è e si condivide nella differenza, è luogo di COMUNICAZIONE. Le RELAZIONI ti permettono di scoprire Te stesso, gli Altri, la Natura, Dio.
Oggi, operano contro: l’INDIVIDUALISMO, l’INDIFFERENZA, la CULTURA dello SCARTO, la VELOCITÀ, i CONTATTI solo virtuali.
RELAZIONE È : ASCOLTO – DIALOGO – COMUNICAZIONE

ASCOLTO: INCONTRO INTERPERSONALE
Il bisogno di incontro con l’altro è IRRINUNCIABILE. E la comunicazione con l’altro non inizia con le parole, ma col
silenzio e l’ascolto. Il SILENZIO è l’aurora dell’ascolto. Ascoltarsi, esprimersi, confrontarsi INSIEME… Non udire solo le parole dell’altro, ma ACCOGLIERE il desiderio che lo anima. Ascoltare comporta la messa in discussione delle proprie tesi; chi ascolta invia all’altro il messaggio di rispettarlo per la sua DIVERSITÀ e consolida in lui l’AUTOSTIMA. Durante una conferenza, solo il 25% dei partecipanti coglie il messaggio, gli altri sono semplici uditori. Un buon ascolto migliora anche il messaggio di risposta.

RISUSCITIAMO LA CONVERSAZIONE
Torniamo al DIALOGO, al parlare con QUALCUNO e non soltanto con la Rete. Comunichiamo non solo a parole… c’è anche il linguaggio del corpo. Spesso, senza volerlo, soffriamo di “autismo” e non riusciamo ad entrare in comunione con gli altri. RICERCA il NOI per uscire dal pesante “autismo” dell’IO! TV, pc, smartphone, social network… ci portano al DIALOGO VIRTUALE e ci tengono ad una certa distanza di sicurezza dai nostri interlocutori.
Studi recenti affermano che spesso si sta insieme, per caso, non oltre 14 minuti al giorno!
In famiglia, a cena, è diventato normale tenere accesa la TV, col suo assordante sottofondo, e i cellulari, magari posti sulla tavola, sono certamente accesi. Appena 10 anni fa, gli iscritti a FACEBOOK erano 200mila; adesso
sono 25milioni. C’è SOLIITUDINE in un mondo di relazioni deboli, che hanno la forza di schiacciare la conversazione: parliamo di più grazie alla Rete, ma comunichiamo di meno, grazie al diluvio di parole elettroniche.

EDUCHIAMOCI ALLA “RELAZIONE DIALOGICA”
COSTRUIAMO RELAZIONI FORTI, non semplici contatti.  Riutilizziamo le parole “Permesso, Grazie, Scusa” (Papa Francesco). Uscire da sé – Aprire le porte – Andare verso l’altro. In ogni autentica relazione si sceglie di incontrare il TU.
Le funzioni del COMUNICARE sono così distinte:
– Ascoltare: 68%
– Parlare: 32%
Le nuove tecnologie sono importanti per tutti, ma sono STRUMENTI che chiedono EDUCAZIONE, perché il loro uso
raggiunga obiettivi positivi.
I pericoli della Rete quando non è usata in modo vigile e responsabile. Quando una persona resta sola per molte ore davanti alla Rete, non ha amici veri, ma centinaia di contatti virtuali con persone sconosciute e con le quali la comunicazione diventa artificiale, se non addirittura falsa.

C’è anche il rischio di disturbi psicologici come la DIPENDENZA.
Del resto, ogni attività autentica è un DIALOGO:
dialogo col mondo che vedo, che è poesia;
dialogo con gli altri, che è amore;
dialogo con Dio, che è preghiera.

La ricchezza delle Relazioni
Le DIFFERENZE sono una ricchezza per l’unità.
La DIVERSITÀ
– aiuta a riflettere su chi siamo e su chi vogliamo essere;
– cambia il nostro MODO di guardare;
– cambia il nostro PUNTO DI VISTA, per cui non pensiamo che sia sempre l’altro che deve cambiare;
– spinge a cercare soluzioni senza ATTACCARE la persona;
– mi rende attento alle “mie travi”, invece di GIUDICARE quelle degli altri…

Ogni RELAZIONE comporta:
– Essere se stessi
– Saper interagire, proprio perché siamo diversi
– Sapersi relazionare con il proprio io
– Aprire l’IO al NOI
– Dare-accogliere, Dare-ricevere
– Il rischio dei pregiudizi o dell’indifferenza
– Corresponsabilità
– Pazienza

il COMANDANTE, che dà ordini, esige obbedienza, non ascolta e non dà spiegazioni
il SAPIENTONE, che ha già le risposte, ha già capito tutto

Le difficoltà della Relazione
PONTI O MURI vogliamo costruire?
Che cosa fai nelle situazioni della tua vita? Un muro o un ponte? Lo stesso materiale che utilizzi per costruire un muro, può essere utilizzato per costruire un ponte. La differenza sta nella posizione in cui lo si colloca: verticale o orizzontale. La stessa situazione che ti causa sofferenza puoi utilizzarla per: capire meglio o per isolarti dal mondo.
PONTI = possono passare parole di dialogo e si accorciano le distanze; le parole possono essere una forza per costruire… ma possono anche ferire o uccidere. Stiamo attenti perché sempre si lasciano “segni” di vicinanza o di
lontananza…
I CONFLITTI sono nella relazione, non nella persona.
Nella relazione io/tu possono sorgere SENTIMENTI CONTRAPPOSTI

il GIUDICE, che trova solo in sé le risposte
il DETECTIVE, che guarda più ai particolari che ai sentimenti provati
il GESTORE, per il quale è più importante il compito delle persone coinvolte
il COMANDANTE, che dà ordini, esige obbedienza, non ascolta e non dà spiegazioni
il SAPIENTONE, che ha già le risposte, ha già capito tutto
il FIORISTA, che trova il modo di distrarre con parole neutre o accondiscendenti, per bypassare i problemi senza
risolverli

Tutti noi abbiamo gettato dei ponti nella nostra vita, ponti di collegamento per unirci maggiormente, per metterci in relazione. I PONTI sono occasione, possibilità di INCONTRO, di DIALOGO: li costruiamo giorno dopo giorno. Per essere solidi, per consentire il passaggio, per permettere di raggiungere gli altri, i ponti devono appoggiarsi su PILASTRI SICURI, profondamente radicati nel terreno. Ognuno di noi rappresenta una PIETRA del ponte: porta la sua specificità, la sua differenza, svolge un suo compito; ha un suo modo di essere che DEVE ARMONIZZARSI CON QUELLO DEGLI ALTRI, per assicurare il passaggio alle persone che si affidano
a noi, che si attendono da noi SOSTEGNO, AIUTO, APPOGGIO.

I MURI LIMITANO.
I PONTI PERMETTONO DI OLTREPASSARE LE BARRIERE.
TUTTO DIPENDE DALLE RELAZIONI.

Nello sport del calcio getto il pallone perché siamo in relazione e le differenze sono una ricchezza per l’unità della squadra e per raggiungere il fine che ci si propone! Le relazioni sono come il perno nella ruota della bicicletta!